Maria Roccasalva

 

Formato:14x21

Pagg.300

 

88-7937-431-1

€ 16,00

Rassegna stampa

Nella Costantinopoli del IV secolo, punto di scontro tra le culture di Atene e di Gerusalemme, dove rivaleggiano eresie e ortodossia cattolica; tra crisi economiche, rivendicazioni sociali, oscuri maneggi , superstizioni, congiure, rivolte affogate nel sangue e misteriosi delitti, un medico ebreo indaga sulla morte sospetta di un vescovo goto di fece cristiana ariana, colpevole di aver formalizzato una lingua gotica, ritenuta da Roma arma di eversione ed emancipazione dei Barbari.

 

Sullo scenario dei due Imperi Romani, quello agonizzante d'Occidente e quello ambizioso d'Oriente, in ognuno dei quali lo «Stato di diritto» è diventato «Stato di potere» e la Lex romana legge anti-etica al servizio dei potenti, si intrecciano le trame di servizi segreti, eunuchi, traditori, funzionari corrotti, ecclesiastici fanatici e cortigiani faziosi animati da un unico scopo: depurare il cattolicesimo del suo virus sovversivo, e orientarlo nel solco della tradizione romana.

 

La storia ha indagato il dato puramente tecnico e ideologico di quelle vicende che portarono al risorgere di Roma sotto il nome del cristianesimo; ma la letteratura, inspiegabilmente, quasi mai ha subito il fascino dell'aura romanzesca e umana, che ancora oggi avvolge quelle vicende.

 

Un periodo storico così complesso, che vede coinvolta tutta l'Europa orientale nel momento in cui Paesi come Bulgaria/Mesia, Romania/Dacia, Ungheria/Pannonia, Jugoslavia/Illiria, Turchia/Tracia si affacciano per la prima volta nella storia da protagonisti, meritava di essere raccontato. Anche perché quel lontano scontro di civiltà e ideologie è molto simile al nostro attuale. Paurosamente simile.

 

Maria Roccasalva, napoletana, ha studiato sociologia e storia dell'arte. Ha collaborato come critico d'arte con «l'Unità» e «Paese Sera».

Intrigo a Costantinopoli fa parte di una trilogia, che ha duramente impegnato l' autrice per tredici anni.