Maria Roccasalva

 

Formato:140x210

Pagg.308

 

978-88-7937-641-9

€ 14,00

 

Rassegna stampa

Un architetto romano squattrinato, la sua nobile moglie e la sua amante ebrea, un sarcofago, un’eminenza della Chiesa, un principe, un testamento, un notaio con suo figlio psicologo, la massoneria, un barone e un professore tedeschi, il giovane nipote del barone, un commissario di polizia e un restauratore romani.

 

Sono questi i protagonisti del giallo di Maria Roccasalva, che si snoda tra l’Italia e la Germania e mescola, con ritmo serrato, colpi di scena e memorie di un passato equivoco e turbolento.

A dare il titolo al romanzo è un sarcofago appartenente al Vaticano, intorno al quale si intrecciano eventi e morti misteriose. È stato restaurato perché trasporti a Eichstätt qualcosa di importante: non si sa se documenti segreti della Chiesa o dei nazisti, denaro, atti processuali o una salma. Chiunque avanzi un’ipotesi si ritrova assassinato.

Il barone Von Strohenberg arriva a Roma e, subito dopo aver stilato un testamento in cui nomina erede dei suoi beni la Santa Sede, salta in aria con l’autista nella sua Mercedes.

 

L’architetto Sallusti, al quale il barone aveva commissionato la realizzazione di un imponente monumento ideato da Albert Speer, si ritrova protagonista di un misterioso intrigo.

Il commissario Spinelli, dai piccoli casi di routine, si trasforma in un rocambolesco investigatore “fuorilegge”.

Manfred, il nipote del barone, apparente diseredato e protagonista marginale, diventa la chiave dell’intera vicenda.

Il vero protagonista della vicenda è, tuttavia, il sarcofago, che custodirà un segreto sino all’ultima pagina.

 

Scritto come la sceneggiatura di un film, quasi sostituendo alla penna la macchina da presa di un meticoloso regista, con un linguaggio controllato e veloce, dove tuttavia i paesaggi italiani e tedeschi fanno da contrappunto ai conflitti interiori, alle passioni, alle ansie e alle paure che scolpiscono a tutto tondo i personaggi, questo libro tiene il lettore col fiato sospeso fino alla scena conclusiva, quando tutto sarà svelato.