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Maria Roccasalva

 

Formato:17x24

Pagg.485

 

88-7937-323 -4

€ 25,00

Raccolta di tutti gli articoli.

Ritrovare questi scritti che giacevano dimenticati da circa trent'anni nel mio archivio è stato come rivedere le vecchie fotografie scolastiche: i compagni radunati intorno al professore e nomi che sfuggono. Poi, pian piano, vengono in mente le voci, i gesti, le particolarità di ciascuno.

E il passato lentamente ritorna…

 

Oggi, riguardando i miei scritti col dovuto distacco, devo riconoscere che sono superata. Il mio stile non è più attuale e il mio modo di strutturare la critica d'arte è del paroi obsoleto. Anche gli artisti e le loro ideologie lo sono. E' il tempo.

Per questa sola ragione ho voluto includere nella raccolta tutti quanti gli artisti che ho recensito su "L'Unità" e " Paese Sera", nessuno escluso, perché il mio scopo non era scrivere un'ennesima storia dell'arte a Napoli, ma semplicemente registrare un fenomeno che si è svolto sotto i miei occhi e con la mia partecipazione emotiva.

Un agire individuale e collettivo che per circa un decennio ha prodotto infiniti fermenti e sussulti. Gli ultimi. Oggi non ci sono battaglie.

Non ci sono utopie.

Maria Roccasalva, è nata a Napoli, dove vive e lavora.

Nel 1970 ha iniziato l’attività – che prosegue tuttora – di artista figurativa, esponendo in molte città italiane e straniere.

Dal 1974 al 1984 ha collaborato con i quotidiani “L’Unità” e “ Paese Sera” in qualità di critico d’arte, rassegnando le prorpie dimissioni da entrambe le testate poco prima che questa chiudessero la redazione napoletana. Nel 1992 ha pubblicato "“La Tebaide Sovraffollata”, una raccolta di racconti sui più significativi monumenti di Napoli, e nel 1994, “Il Giardino di Carta”, romanzo autobiografico.

Non trovando alcuna incompatibilità fra la scrittura e l’arte, si è dedicata ad entrambe con uguale fervore.

I suoi programmi per il futuro sono una serie di mostre all’estero e la stesura di un romanzo avente per sfondo il medioevo dei primordi.

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